
Chiedo venia alla Sicilia tutta: è che è generalmente sempre difficile appropinquarsi alle ricette regionali perchè non sai mai quale sia veramente quella originale, di quel paese, fatta dalla vecchietta secolare secondo la segretissima ricetta tramandata da generazioni e generazioni in forma esclusivamente orale... Mi capita spesso con i piatti della mia tradizione, quella napoletana, e un po' a volte mi scoccia trovare, in rete o su riviste varie, ricette spacciate per l'originale (bisogna poi dire che anche qui, in base a cosa una ricetta è 'originale'?)... Comunque a scanso di equivoci questo pesto è uno pseudo, ovvero una mia personale reinterpretazione del pesto siculo. Il grande assente, almeno credo, rispetto al pesto siciliano classico, è la ricotta di pecora: a mia madre non piace particolarmente e dunque, oplà, sostituita con quella di vaccino! Per il resto è molto facile, veloce, fresco e devo dire molto molto buono, il che mi fa fantasticare su tutta una serie di possibili varianti di pseudo-pesti alternativi. Ma fermiamo la mia mente che vaga prima che sia troppo tardi e via con le dosi!
Per 2 persone (tanti siamo in famiglia...)
5 pomodori ramati
una bella manciata di basilico fresco (a occhio una trentina di foglie)
100 g di ricotta di vaccino
50 g di parmigiano grattuggiato
50 g di pinoli
una tazzina da caffé di olio evo
sale q.b.
In primis si lavano i pomodori, poi bisogna tagliarli a metà e privarli dell'acqua e dei semi. In una ciotola mettiamo i pomodori, il basilico lavato e asciugato, la ricotta, il parmigiano, i pinoli e l'olio. Per tritare il pesto io ho usato il frullatore a immersione perchè gradisco una consistenza un po' più densa, con i pezzettini di pinoli insomma! Una volta terminata la fase 'trito' si aggiusta di sale. Credo che il formato di pasta giusto debba essere corto e soprattutto bello riccio, intrigante e in questo la mia pasta preferita, la Garofalo, mi aiuta tanto! Ho scelto per questo pseudo-pesto la mafalda corta bella al dente... buona, si acchiappa tutto il sugo!
In ogni caso, anche se si tratta di una reinterpretazione casereccia, questo pesto è piaciuto proprio tanto e quindi... viva gli pseudoooooo! ^_^
Per 2 persone (tanti siamo in famiglia...)
5 pomodori ramati
una bella manciata di basilico fresco (a occhio una trentina di foglie)
100 g di ricotta di vaccino
50 g di parmigiano grattuggiato
50 g di pinoli
una tazzina da caffé di olio evo
sale q.b.
In primis si lavano i pomodori, poi bisogna tagliarli a metà e privarli dell'acqua e dei semi. In una ciotola mettiamo i pomodori, il basilico lavato e asciugato, la ricotta, il parmigiano, i pinoli e l'olio. Per tritare il pesto io ho usato il frullatore a immersione perchè gradisco una consistenza un po' più densa, con i pezzettini di pinoli insomma! Una volta terminata la fase 'trito' si aggiusta di sale. Credo che il formato di pasta giusto debba essere corto e soprattutto bello riccio, intrigante e in questo la mia pasta preferita, la Garofalo, mi aiuta tanto! Ho scelto per questo pseudo-pesto la mafalda corta bella al dente... buona, si acchiappa tutto il sugo!
In ogni caso, anche se si tratta di una reinterpretazione casereccia, questo pesto è piaciuto proprio tanto e quindi... viva gli pseudoooooo! ^_^